Piccole Guide sulle piste dell'Appennino

Percorsi educativi e di ricerca, alla scoperta della Biodiversità e degli Equilibri Naturali

Il Progetto "Piccole Guide sulle Piste dell'Appennino", promosso dal Parco Nazionale Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese, è realizzato con il coinvolgimento di altri 2 Parchi Nazionali: Parco Nazionale della Sila e Parco Nazionale del Pollino. Il progetto si svolge con il patrocinio e sostegno del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed ha il patrocinio dell'International Ranger Federation (IRF).
Il CURSA, Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l'Ambiente, (Ente riconosciuto dal MIUR-DM 21.06.2011), composto dalle Università statali del Molise, della Tuscia e di Ferrara, assiste il Parco dell'Appennino Lucano nella gestione e nel coordinamento operativo e didattico.
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado, presenti nei comuni dei 3 Parchi Nazionali coinvolti.

Il progetto "Piccole Guide sulle Piste dell'Appennino" si basa su "buone pratiche" e su consolidate esperienze maturate a livello:
- Internazionale: come il progetto "Junior Rangers", promosso dal National Park Service degli Stati Uniti in circa 400 Parchi Nazionali USA e ripreso in molte nazioni d'Europa.
- Nazionale: come il Progetto "Piccole Guide" dell'Agenzia Regionale Parchi del Lazio, sperimentato con successo e su larga scala nel Sistema Regionale dei Parchi, che, in tre anni di attività, ha coinvolto oltre 50mila ragazzi in un percorso di continuità didattica lungo l'intero anno scolastico. Questa "buona pratica" è stata presa a modello dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini che, da circa 10 anni, la riproduce adattata alle specificità del proprio territorio e, successivamente, anche dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Sicilia che, a sua volta, ha realizzato un progetto Junior Rangers triennale, per le Aree Protette regionali e quelle gestite dall'Azienda Regionale per le Foreste Demaniali.

Il Progetto vuole promuovere sinergie tra i valori dell'ambiente delle Aree Protette e il mondo della scuola e facilitare il coinvolgimento e la partecipazione del più vasto orizzonte possibile di attori sociali, mettendo a tema ruolo del contatto con la natura e dell'educazione legata al luogo (Place Based Education - PBE).
Il progetto è finalizzato alla conoscenza, al rispetto e alla conservazione del patrimonio di Biodiversità contenuto nelle Aree Protette e, in particolare, nei tre parchi nazionali.
Il decennio 2011-2020 è stato dichiarato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite "Decennio delle Nazioni Unite per la Biodiversità": il progetto è quindi inteso anche quale contributo al maggiore coinvolgimento dei cittadini per il raggiungimento degli obiettivi strategici che consentiranno di arrestare la perdita di Biodiversità e dei servizi ecosistemici che da essa derivano,
Inoltre, tra gli obiettivi specifici del progetto ci sono anche il fornire - o il consolidare - a ciascuno dei partecipanti, le conoscenze e la consapevolezza della necessità di comportarsi in modo culturalmente adeguato e localmente significativo per la conservazione del territorio e dei suoi valori di natura, cultura, tradizioni e saperi.