Progetto - Conservazione e valorizzazione della biodiversità ovina e caprina e sue interazioni con la biodiversità vegetale

PROGETTO
Conservazione e valorizzazione della biodiversità ovina e caprina e sue interazioni con la biodiversità vegetale

Introduzione
di Salvatore Claps1
1CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.
Unità di Ricerca per la Zootecnia Estensiva
L'obiettivo di questo opuscolo è di presentare, in maniera semplice e divulgativa, sottolineandone gli aspetti applicativi, i principali risultati del progetto "Conservazione e valorizzazione della biodiversità ovina e caprina e sue interazioni con la biodiversità vegetale", finanziato dal PSR Basilicata 2007-2013 - Misura 214 Azione 5.
Il progetto è articolato in diverse azioni:
-Conservazione e incremento delle razze autoctone: aumento della consistenza numerica degli animali di ciascuna razza, con rilevamento e catalogazione delle relative caratteristiche (età, parametri morfologici, produzione di latte, ecc.), struttura degli allevamenti, ecc.;
-Analisi dei fattori di qualità: caratterizzazione qualitativa del latte (caratteristiche nutrizionali, omega-3, CLA, ecc.), prebiotiche (oligosaccaridi e frazioni oligosaccaridiche) e aromatiche (VOC e Naso Elettronico); caratterizzazione floristica delle essenze pabulari presenti nell'area del Parco e classificazione in "raggruppamenti" delle essenze maggiormente importanti dal punto di vista aromatico;
-Divulgazione dei risultati: incontri tra i partecipanti per lo scambio di informazioni, mediante seminari e giornate dimostrative, per il trasferimento agli operatori del settore dei risultati acquisiti.

Il progetto, in generale, mira alla conservazione della biodiversità animale e vegetale e alla valorizzazione dei sistemi agro-pastorali in aree protette.
La diversità biologica o biodiversità non è semplicemente la diversità delle specie vegetali e animali presenti sul nostro pianeta: la biodiversità è la ricchezza e la variazione strutturale, composizionale e funzionale dei sistemi viventi. Il termine biodiversità descrive, dunque, la varietà di esseri viventi (animali, piante e microrganismi), e i cicli naturali che regolano la vita sul nostro Pianeta. La biodiversità è essenziale per il mantenimento di quella rete di connessioni e sistemi vitali che provvedono a fornirci cibo, salute, fonti energetiche ma anche svago e divertimento. Conservare la biodiversità significa mantenere non solamente le diversità ma anche patrimoni culturali unici che potrebbero essere dispersi o scomparire.
Nel settore zootecnico, solo di recente si è raggiunta una maggiore consapevolezza della necessità di mantenere la variabilità genetica entro le razze e di valorizzarle e sfruttarle nel contesto dei sistemi di produzione. Da sempre l'obiettivo della selezione è stato quello di fissare i caratteri ritenuti utili e eliminare quelli "apparentemente" inutili o dannosi, lavorando cioè per l'uniformità a danno della diversità. Il risultato di decenni di questa politica di selezione è la drastica diminuzione del numero delle razze e popolazioni autoctone, tanto che numerose di esse sono attualmente iscritte nel registro delle razze in pericolo di estinzione.
Attualmente la sopravvivenza delle razze locali, dove ancora esistono, è legata a diverse motivazioni prima tra tutte, la loro rusticità cioè la migliore adattabilità a condizioni ambientali difficili, ed inoltre alla tipicità ed alla qualità delle produzioni. Non meno importante è il loro valore in quanto patrimonio culturale e biologico, frutto di anni di tradizione agricola a testimonianza della storia della cultura delle popolazioni rurali, e la straordinaria ricchezza quale materiale per ricerche scientifica nel campo della genetica e della etnologia.
In tale contesto si colloca l'attività del progetto che ha visto coinvolti due partners : il CREA, già CRA-ZOE, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Unità di Ricerca per la Zootecnia Estensiva, e l'Ente Parco dell'Appennino Lucano Val d'Agri e Lagonegrese, con lo scopo, condiviso, della conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale e animale dell'area parco.
L'obiettivo è stato quello di individuare e caratterizzare le essenze floristiche pabulari presenti nell'area Parco, di raggrupparle sulla base delle loro caratteristiche aromatiche, e successivamente di caratterizzare il latte e i formaggi sia da un punto di vista delle caratteristiche nutrizionali e sia sotto l'aspetto delle caratteristiche aromatiche. Sono state valutate, in particolare, le relazioni-interazioni esistenti tra le razze autoctone ovine e caprine (Leccese, Gentile "merinizzata", Garganica e Ionica), oggetto di studio, presenti nell'area Parco, e la qualità dei prodotti.