Costituzione della rete dei Boschi vetusti dei Parchi dell'Appennino meridionale/Faggeto di Molterno

Bosco vetusto proposto "FAGGETO DI MOLITERNO" (Moliterno - PZ) nel territorio del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese"

UBICAZIONE
Il bosco proposto come vetusto è stato identificato in località Faggeto di Moliterno (rif. IGM 1: 25000 - 210 I NO Tramutola; 1: 50000 - 505 Moliterno [figura]). L'area che ricade su terreni di proprietà comunale in agro di Moliterno, è all'interno della ZSC (Zona Speciale di Conservazione) "Faggeto di Moliterno" (IT9210110), attualmente gestito come Oasi Naturale.

DESCRIZIONE
Il poligono che racchiude il bosco vetusto include una faggeta governata a fustaia, con almeno due, spesso con tre classi cronologiche. La faggeta è del tipo termofilo con discreta presenza di specie arboree submontane e montane: aceri (Acer), carpini (Carpinus betulus, Ostrya carpinifolia), pioppo tremolo, cerro. Molte di queste formazioni sono state recentemente ascritte all'habitat prioritario della Dir. 92/43/CEE Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex [cod. 9210*] Riferimenti storici al Faggeto di Moliterno si ritrovano in diversi documenti archivistici del XIX secolo, quando la "Difesa dello Faggeto" apparteneva al patrimonio della Certosa di San Lorenzo di Padula. A seguito di complesse vicende giuridico - amministrative tra il comune di Moliterno, quello di Montesano sulla Marcellana e la Certosa di Padula, il Faggeto giunse verso la fine del 1800 a far parte dei beni del comune di Moliterno (Fascetti et al., 2006 *).
Il bosco Faggeto, gravato da usi civici (es. pascolo [foto]), è stato utilizzato per il prelievo legnoso e sottoposto a interventi di rimboschimento dei quali si ha notizia a partire dai primi del 1900. La presenza di esemplari arborei di notevoli dimensioni e secolari è abbastanza diffusa e localmente anche legata ad usi particolari del bosco, come per esempio in prossimità di "neviere".

RILIEVI STRUTTURALI, SULLA NECROMASSA E FLORISTICI
All'interno del sito sono stati effettuati rilievi (luglio 2015) in 5 plot, nel corso dei quali sono stati effettuati analisi stazionali, misure dendrometriche (strutturali del popolamento arboreo e della necromassa) e campionamenti floristici secondo i protocolli di campionamento del Centro Interuniversitario di Ricerca "Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio" (CIRBFEP) di Roma.
I punti delle aree di campionamento sono stati restituiti su mappe digitalizzate con programmi di vettorializzazione a partire dalle medesime basi cartografiche utilizzate per i rilievi di campagna. I dati rilevati sono stati elaborati in forma tabellare e grafica (es. curva ipsometrica delle altezze dendrometriche) (figura) e restituiti in specifici data-base (caratteri stazionali generali e fisiografici, del disturbo, strutturale degli alberi in piedi, necromassa, floristici).