Costituzione della rete dei Boschi vetusti dei Parchi dell'Appennino meridionale/Monte Sirino Spalla d'Imperatrice

Bosco vetusto proposto "MONTE SIRINO - SPALLA D'IMPERATRICE"  (Lagonegro - PZ) nel territorio del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese"

UBICAZIONE
Il bosco proposto come vetusto è stato individuato sul versante N del Monte Sirino, tra la cresta di Spalla d'Imperatrice e il torrente Valle dei Porcili e include il Laghetto Zapano (rif. IGM 1: 25000 - 210 II NE Monte Sirino e 210 II NO Lagonegro; 1: 50000 - 521 Lauria [figura]).
L'area insiste su terreni di proprietà comunale e fa parte dei complessi boscati per cui è stato redatto un Piano di Assestamento Forestale per il decennio 2006-2015. L'area inoltre in parte ricade nel SIC (Sito di Importanza Comunitaria) "Monte Sirino" (IT9210200) e nella ZPS (Zona di Protezione Speciale) "Appennino Lucano, Valle Agri, Monte Sirino, Monte Raparo" (IT9210271).

DESCRIZIONE
Le formazioni forestali dell'area sono fustaie di faggio, riconducibili alle faggete mesofile, trattate nel passato con la pratica dei tagli successivi, con la presenza di almeno due classi cronologiche e la permanenza di piante rilasciate al taglio di sgombero. I caratteri di vetustà sono imputabili alla particolare dislocazione dei soprassuoli in rapporto alla fisiografia dei luoghi per la presenza di incisioni idrografiche (Valle dei Porcili) e di punti d'acqua (Laghetto Zapano). Tuttavia è da segnalare che sui soprassuoli di Spalla d'Imperatrice alcune piante recano i segni del martello forestale anche se si è appreso che le procedure di taglio sono state bloccate per sopraggiunte questioni tecnico-amministrative. Molte di queste formazioni sono state recentemente ascritte all'habitat prioritario della Dir. 92/43/CEE Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex [cod. 9210*]

RILIEVI STRUTTURALI, SULLA NECROMASSA E FLORISTICI
All'interno del sito sono stati condotti rilievi (agosto 2015) in 5 plot, nel corso dei quali sono stati effettuati analisi stazionali, misure dendrometriche (strutturali del popolamento arboreo e della necromassa) e campionamenti floristici secondo i protocolli di campionamento del Centro di Ricerca Interuniversitario "Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio" (CIRBFEP) di Roma.
I punti delle aree di campionamento sono stati restituiti su mappe digitalizzate con programmi di vettorializzazione a partire dalle medesime basi cartografiche utilizzate per i rilievi di campagna.