Il presidente Totaro replica a Legambiente

04.15.2017

"Legambiente conosce la storia dell'Ente Parco Nazionale dell'Appennino Lucano e sa che è un'Area Protetta, la più giovane d'Italia, che nasce nel 2007 ereditando oltre ad un patrimonio naturalistico eccezionale, anche la presenza di insediamenti produttivi che operano nel settore dell'estrazione di greggio e gas naturale. Abbiamo un territorio di grandi risorse ambientali e culturali, ma anche con giacimenti petroliferi che vengono sfruttati, dentro e fuori dal territorio del Parco, prima che l'Ente Parco fosse istituito. Ciò che è certo e documentato, è che alcuna nuova concessione è operativa da quando l'Ente Parco ha iniziato a svolgere il proprio ruolo di gestione del territorio protetto. Sul piano squisitamente personale e politico, ho sempre manifestato la mia contrarietà all'ulteriore utilizzo del petrolio della Val d'Agri, che potrebbe essere più utilmente custodito quale riserva strategica per eventuali e speriamo mai "tempi peggiori"! Sul piano istituzionale, l'Ente Parco gestisce questo problema con scrupolo e coscienza. Tra le ultime azioni svolte ricordo il parere di diniego ai permessi di ricerca e di perforazione per le aree di "Monte Cavallo", "La Cerasa", "Pignola". Ci auguriamo tutti un mondo di fonti rinnovabili e senza impronta alcuna di carbonio, oggi siamo in una fase di transizione tra l'era fossile e l'era del rispetto per il pianeta e la vita, almeno ci auguriamo. Tutti noi vorremmo usare solo auto e treni elettrici, con energia prodotta dal sole, senza inquinamento di alcun tipo. Purtroppo il mondo ancora oggi non è ancora a questo livello di sviluppo ecologico compatibile. Noi ci siamo e ci impegniamo al massimo.
L'obiettivo per il futuro, in linea con le azioni portate avanti dalla Regione Basilicata e dai Comuni interessati dalle estrazioni, è quello di costruire un dialogo, come è giusto che sia, con i cittadini, le istituzioni, le associazioni ambientaliste, ma anche con le grandi aziende pubbliche come l'Eni cui abbiamo già posto sfide ed obiettivi di estrema compatibilità delle loro attività in Val d'Agri. Ci aspettiamo che queste sfide siano accolte dai progettisti del Piano del Parco, in fase di avanzata elaborazione, per perseguire la strategia della Green Community, prevista dal Collegato Ambientale 2014, sulla quale c'è il totale accordo. Con questa, così come con il Piano del Parco, ci apriremo al più presto possibile al dibattito pubblico con istituzioni, cittadini, associazioni ed imprese. Per quanto riguarda il rapporto dell'Ente Parco e dei Comuni con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), ritengo indispensabile una collaborazione propositiva nell'ambito di alcuni settori come la formazione, ad esempio, del mondo imprenditoriale sulle nuove teorie dell'economia green; sono convinto altresì che sia importante operare congiuntamente sul tema della cultura e della sua valorizzazione. I progetti portati avanti dall'Ente Parco con la Fondazione, sono stati sempre condivisi ed approvati dai Comuni interessati. Resta inteso che uno sforzo comune deve spingere verso un'unica direzione: il rispetto dell'ambiente. E' il cambio di passo su cui il mondo deve concentrarsi". E' quanto dichiara il Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Appennino lucano, l'ing. Domenico Totaro.