Presentato al convegno sui piccoli mammiferi un poster con la distribuzione dello scoiattolo meridionale in Basilicata

11.16.2017

Si è tenuto nelle giornate dell'8 e 9 novembre a Colle Val D'Elsa (SI) il 3º convegno nazionale sui piccoli mammiferi. Nel corso del convegno è stato presentato un poster contenente l'aggiornamento della distribuzione dello scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis) in Basilicata con interessanti dati per il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Il lavoro realizzato dai naturalisti lucani Remo Bartolomei e Silvia Sgrosso insieme al Ricercatore dell'università della Calabria Gaetano Aloise (tra i massimi esperti italiani che studiano la specie), ha messo in evidenza l'espansione di S. meridionalis in Basilicata con una forte espansione di areale verso nord lungo la dorsale appenninica. Ricordiamo che S. meridionalis, da poco eletta a specie, è un endemismo dell'estremo peninsulare italiano con popolazioni presenti solo in Calabria e Basilicata con areale estremamente ridotto ma che negli ultimi anni mostra una importante espansione.
Il contributo presentato dai ricercatori fornisce nuovi dati distributivi che confermano una progressiva rapida espansione verso nord di S. meridionalis che, a partire dal massiccio del Pollino, sta colonizzando la parte centro-occidentale appenninica lucana, al confine con la Campania, occupando vaste aree dove precedentemente la specie non era stata censita o dove la sua presenza, ancora recentemente, era sporadica e localizzata. 
Lo studio ha inoltre messo in luce l'interazione tra S. meridionalis e lo Sciuride alloctono Callosciurus finlaysonii, che, dalla costa occidentale di Basilicata e Campania, si sta spingendo sempre più verso i settori montani. La recente rapida espansione di areale di entrambe le specie ha portato le due specie ormai in contatto nel settore occidentale del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano nel territorio di Lauria. Come già verificato in altre aree geografiche, anche italiane, la competizione tra specie di Scoiattoli alieni e autoctoni si risolve generalmente a vantaggio dei primi e sono pertanto prevedibili effetti negativi sulla colonizzazione di nuove aree da parte dello Scoiattolo meridionale con un rischio significativo per questa specie endemica.
Soddisfazione per gli esiti della ricerca viene espressa dal Presidente facente funzione del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Vittorio Triunfo. "I dati evidenziano come gran parte del territorio del Parco -ha detto Triunfo- è stato colonizzato da questo raro endemismo mostrando una alta qualità degli habitat forestali che ben si prestano ad ospitare questa specie, allo stesso tempo appare preoccupante l'espansione dello scoiattolo alloctono e la sua sovrapposizione di areale con la specie autoctona. Sicuramente gli effetti di questa sovrapposizione saranno da indagare e l'ente non farà mancare il proprio contributo per studiare quanto sta avvenendo nell'area protetta."