L’uso spropositato di sostanze chimiche in agricoltura, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la distruzione degli habitat e la diffusione di specie aliene mettono in serio rischio la sopravvivenza di molte specie.
Tra queste ci sono le api e altri imenotteri, come ad esempio i Bombi. Il declino della api è stato oggetto di diverse pubblicazioni e campagne di sensibilizzazione, visto il ruolo essenziale che esse svolgono per la sopravvivenza degli ecosistemi. Dei bombi, invece, si è parlato molto meno. Nel mondo ci sono oltre 250 specie di Bombi, 45 soltanto in Italia. Questi insetti al pari delle api, svolgono un importantissimo lavoro da impollinatori e purtroppo anche quest’ultimi sono vittima dei cambiamenti climatici.
Un recente studio ha dimostrato che “Le temperature record che frequentemente superano le tolleranze storicamente osservate per molte specie di Bombi, sono una delle cause del diffuso declino di questo gruppo” (Soroye et al., 2019; Science DOI: 10.1126/science.aax8591).

Per questo l’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano invita tutti i suoi cittadini a piantare specie da giardino che aiutano la sopravvivenza delle api e dei bombi. Le Rosaceae e le Lamiaceae (o Labiatae) sono alcune delle famiglie che sembrano essere particolarmente utili alla sussistenza degli impollinatori, in quanto sviluppano fioriture abbastanza durature. Peri, meli, biancospini, prugnoli selvatici, mirtilli, fragole, menta, rosmarino, origano, boragine e salvia, ma anche diverse specie di ortaggi come pomodori, zucchini, peperoni, fagioli, solo per citarne alcune, sono tutte specie che vengono visitate volentieri da molti impollinatori.

Può essere molto utile anche l’installazione di piccole o grandi cassette rifugio chiamate, “Insect Hotels”, che servono per ospitare diverse specie di insetti.

Non perdiamo tempo e iniziamo già nelle prossime settimane a piantare alberi e arbusti che possono aiutare questi insetti che sono indispensabili per la sopravvivenza dell’intero ecosistema.

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