A causa dello stato di grave minaccia nel quale si trovano attualmente gli anfibi, dovuta non solo all’alterazione degli habitat, ma anche alle patologie legate alla chitridiomicosi e alla possibilità che appassionati e studiosi possano diventare vettori involontari del contagio durante le escursioni, invitiamo tutti i fruitori del parco, le guide e i responsabili delle escursioni nell’area protetta ad avere particolare attenzione a non maneggiare o entrare in diretto contatto con gli animali quando ci si avvicina ai siti di riproduzione oppure ci si imbatte in questi animali.
Si ricorca che la cattura e la manipolazione degli anfibi è severamente vietata all’interno del parco ed è consentita solo a personale esperto autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA.
Si invitato i cittadini e i fruitori del Parco a farci pervenire segnalazioni di animali che mostrano particolari segni di infezioni sull’epidermide o che sembrano essere in palese difficoltà.

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