Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, il più giovane parco nazionale italiano, è caratterizzato da un’eccezionale biodiversità. A causa dell’ampio spettro di quote presenti, nei secoli la natura ed il paesaggio sono stati modellati in maniera da offrire splendidi scorci naturali e una ricca varietà animale e vegetale.

Punto di forza del nostro parco è la ricca biodiversità animale.
La molteplice varietà di ambienti terrestri costituisce il regno di numerose specie di piccoli mammiferi carnivori, come la Puzzola ed il raro Gatto selvatico. Il Lupo presente nel territorio con 3/4 nuclei, rappresenta senza dubbio il predatore terrestre al vertice della piramide alimentare. Gli ecosistemi acquatici sono ricchi di Anfibi. Si segnala la presenza dell’Ululone dal ventre giallo e della Salamandrina dagli occhiali, specie endemica di quest’area rinvenuta in molti dei torrenti e delle sorgenti presenti nel Parco. Gli anfibi, assieme alla ricca ittiofauna presente nei corsi d’acqua e negli invasi, rappresentano un’indispensabile fonte alimentare per specie rare e significative come la Lontra, che proprio nel sistema dei corsi d’acqua dell’area di intervento ha il suo habitat ideale ed è presente con una delle colonie più numerose d’Italia. Recentemente sono state avvistate e filmate 3 lontre intente a nutrirsi in un laghetto limitrofo al fiume Agri.
Fiumi ed aree umide sono l’ambiente ideale anche per diverse specie di uccelli frequentatori delle acque interne; di particolare rilievo è la presenza della Cicogna nera che, ormai rarissima in Italia, nidifica ancora in questa area. Tra i maggiori frequentatori del lago e dei pantani ricordiamo l’Airone bianco maggiore ed il comune Airone cenerino che frequenta anche i campi coltivati alla ricerca delle sue prede. Gli ambienti di montagna sono il dominio degli uccelli rapaci tra i quali sono particolarmente abbondanti il Nibbio reale e la Poiana che si possono facilmente veder volteggiare nei cieli del Parco.
Non delude nemmeno la ricca biodiversità vegetale. La convergenza di correnti floristiche, mediterranee e centro-europee, dovute al periodo delle glaciazioni, ha determinato un complesso mosaico di vegetazione che, unito alla ricchezza di specie endemiche, ha fatto di questa zona un’area di elevato valore scientifico.

Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano offre un patrimonio vegetazionale unico, costituito da alberi, fiori e specie di rara natura.

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