In data 10.04.2019, presso la sede dell’Ente, si è tenuta la 3ª giornata formativa del corso teorico/pratico sulle orchidee spontanee, condotta dal dr. Vito Antonio Romano e dalla dott.ssa Antonella Logiurato.

Nel corso della lezione, i due esperti hanno rimarcato l’importanza del patrimonio naturale e la necessità di tutelare sempre più la biodiversità floristica presente all’interno dell’area Parco dal disturbo antropico.

Le lezioni teoriche, cominciate a novembre 2018 dal Prof. Cozzolino, dal Dr. Scopece e dal Dr. Salerno, affrontano il tema della biodiversità ed in modo particolare della biologia, tassonomia, ecologia delle orchidee spontanee, presenti nel Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, e della legislazione vigente volta a tutelare la conservazione e il mantenimento degli habitat ove sono presenti queste specie.

Il corso, rientrante nel Programma “INGREENPAF: Infrastruttura verde, fruizione e sostenibilità – Parte II”, è indirizzato ai Carabinieri Forestali del CTA, alle guide e ai dipendenti del Parco.

L’Ente Parco, di concerto con la Sezione Lucana GIROS (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee), ha già pianificato un nuovo convegno, dal titolo: “Biodiversità e cultura nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese”, che si terrà dal 22 al 26 maggio 2019, presso il Kiris Hotel di Viggiano ed in altre strutture ad esse collegate.

Durante il suddetto convegno, sarà possibile visitare anche una Mostra Fotografica itinerante sulle orchidee spontanee, che permetterà agli studiosi provenienti da ogni parte d’Europa e alla popolazione locale interessata a scoprire il ricco patrimonio orchidologico presente sul territorio e documentato dal 1926.

Il suddetto convegno, inoltre, sarà caratterizzato da un momento culturale e uno naturalistico.

Il momento culturale, legato a Matera, sarà collegato alla manifestazione per la “Città della Cultura 2019”, mentre in quello naturalistico sarà data la possibilità di decidere se ammirare il pino loricato sulla Serra di Crispo (Pollino) oppure visitare i restanti territori del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Infine, sono state programmate, fino a luglio, lezioni pratiche sul campo, necessarie per il riconoscimento delle specie studiate, per l’analisi degli habitat presenti nell’area protetta e per consentire ai partecipanti di osservare anche la fioritura delle specie tardive.

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