Alcuni giorni fa due cittadini del Parco mentre effettuavano delle normali operazioni di manutenzione di un vecchio edificio di campagna, hanno notato sotto delle tegole due simpatici mammiferi.
Dopo essersi accertati che i due animali stessero bene, li hanno subito sistemati nell’adiacente fienile, in un posto protetto, inaccessibile ad eventuali predatori (gatti, faine, rapaci notturni).
Dalle immagini che ci sono pervenute abbiamo identificato i due animali come pipistrelli Abolimbati, una specie abbastanza diffusa nel nostro parco, che frequenta le aree urbane e le vicine campagne. Questi pipistrelli si vedono spesso volare sotto i lampioni o intorno le luci dei nostri giardini. Usano gli edifici come rifugio e come siti per svernare, utilizzando intestizi nei muri, piccoli spazi sotto le tegole, cantine o altri ambienti tranquilli e poco frequentati.
Questa specie non è considerata in pericolo imminente anche se non ci sono molte informazioni sulla distribuzione e sul trend demografico nell’area del mediterraneo.
Essendo una specie termofila tende a frequentare aree mediterranee a medie e basse quote, ma negli ultimi anni, causa i cambiamenti climatici, si è assistito in Europa ad una costante colonizzazione di aree al di sopra dei 1000 m s.l.m.
Durante la caccia, comunicano con gli altri pipistrelli emettendo un suono molto riconoscibile, una sorta di “zip” “zip” “zip”…
Come altre specie simili si ciba soprattutto di ditteri (piccoli insetti volanti) in particolar modo delle “zanzare”, ma anche lepidotteri e coleotteri.
Questa specie è protetta in Italia secondo la Legge 357/97 e a livello internazionale dalla Convenzione EUROBATS recepita dal nostro paese con la Legge 104/2005. Tutti i pipistrelli (Chirotteri) sono quindi protetti in quanto specie di importanza comunitaria (direttiva habitat 92/43/CEE).

Ufficio Natura

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