Sono prodotti in un’ampia fascia di territorio di comuni del Parco: Sarconi, Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, San Martino d’Agri, Spinoso, Tramutola, Viggiano.
La peculiarità di questo prodotto, coltivato da secoli in queste aree della Basilicata, è data dalle particolari condizioni climatiche e irrigue, che permettono di mantenere nei semi un elevato contenuto di zuccheri semplici, allungando così i tempi necessari per la lro trasformazione in amido. I terreni di coltivazione sono, infatti, freschi, profondi e fertili, posti al di sopra dei 600 metri di altitudine, mentre l’acqua per l’irrigazione è abbondante e fresca.
Su superficie limitate (circa 50 ettari) si coltivano oltre 20 ecotipi locali con portamento nano e rampicante per la produzione di baccelli freschi e granella secca. Le varietà più diffuse sono: fasuli risi, tovagliedde, rampicanti, verdolini, russi, ciuoti o regina, napulitano vasciu e napulitanu àvut’, tabacchino, munachedda, San Michele, muruseddu.
La semina del fagiolo di Sarconi avviene tra aprile e luglio, a seconda della varietà, mentre la raccolta, la battitura e la cernita vengono afettuate esclusivamente a mano.
La vendita del prodotto avviene in confezioni da 250 o 500 grammi. Ha ricevuto l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 1996.
Ogni anno, nel mese di agosto, si svolge la Sagra del Fagiolo di Sarconi IGP.
La peculiarità di questo prodotto, coltivato da secoli in queste aree della Basilicata, è data dalle particolari condizioni climatiche e irrigue, che permettono di mantenere nei semi un elevato contenuto di zuccheri semplici, allungando così i tempi necessari per la lro trasformazione in amido. I terreni di coltivazione sono, infatti, freschi, profondi e fertili, posti al di sopra dei 600 metri di altitudine, mentre l’acqua per l’irrigazione è abbondante e fresca.
Su superficie limitate (circa 50 ettari) si coltivano oltre 20 ecotipi locali con portamento nano e rampicante per la produzione di baccelli freschi e granella secca. Le varietà più diffuse sono: fasuli risi, tovagliedde, rampicanti, verdolini, russi, ciuoti o regina, napulitano vasciu e napulitanu àvut’, tabacchino, munachedda, San Michele, muruseddu.
La semina del fagiolo di Sarconi avviene tra aprile e luglio, a seconda della varietà, mentre la raccolta, la battitura e la cernita vengono afettuate esclusivamente a mano.
La vendita del prodotto avviene in confezioni da 250 o 500 grammi. Ha ricevuto l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 1996.
Ogni anno, nel mese di agosto, si svolge la Sagra del Fagiolo di Sarconi IGP.
IGP – Indicazione Geografica Protetta
Marchio di Qualità Europeo
In l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), il legame con il territorio è presente in almeno uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione del prodotto. Inoltre, il prodotto gode di una certa fama.
