Titolo del mestiere: Frantoiano (U Trapptar)

Periodo storico di riferimento: Questo mestiere è stato praticato dal 1800 fino ai giorni nostri

Fonti di riferimento: Testimonianze di anziani del paese

Descrizione del mestiere
Svolgeva questo mestiere colui che lavorava nei frantoi oleari che attraverso una serie di processi trasformava la materia prima ovvero le olive in olio.
La prima fase di questo processo produttivo era quella di far frantumare le olive con delle mole in pietra aventi un buco al centro da cui passava una trave in legno che legata a un asino bendato, faceva sì che le mole giravano e frantumavano le olive. Poi si passava a mettere nelle presse le olive frantumate ridotte a una sostanza molle, che la spremeva ulteriormente. L’ultima fase consisteva nel separare l’acqua dall’olio con un processo a freddo che non alterava le qualità organolettiche dell’olio.
Una volta ottenuto l’olio veniva venduto nei paesi limitrofi.

Giudizio di sostenibilità
Il nostro territorio è molto predisposto alla coltivazione dell’olivo da cui si produce un olio di alta qualità che per svariate ragioni non ha la giusta considerazione e collocazione sul mercato.
Per far sì che questo mestiere continui nel tempo contribuendo a rilanciare l’economia del paese bisogna prima di tutto valorizzare l’olio e poi con una veduta lungimirante passare dal semplice operaio che lavora nel frantoio, all’imprenditore che gestisca tutta la filiera, facendosi protagonista dalla raccolta delle olive, alla molitura, fino alla produzione e vendita dell’olio.