Giornata di studi a cura di Antonio Asprone

PANDEMIE E ISOLAMENTO SOCIALE Excursus ed analisi scientifica multidisciplinare

Dalla lebbra alla peste, dalla spagnola al covid-19

PLAUSO DELLA COMUNITÁ SCIENTIFICA E OTTIMO RISCONTRO DI PUBBLICO

La giornata di studi curata dal dr. Antonio Asprone, ha analizzato le pandemie nel corso della storia con un approccio scientifico multidisciplinare attraverso tre sessioni tematiche: storico-culturale, psico-sociale e bio-medica.

Il convegno di carattere nazionale, svoltosi lo scorso fine settimana a Marsico Nuovo presso la sede dell’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano, ha ricevuto una accoglienza egregia, registrando grande successo di pubblico attento e partecipe, e riscuotendo il plauso della comunità scientifica.

Nel corso della giornata di studi si è dato stimolo ad un vivace dibattito culturale e scientifico di elevato livello, che continuerà ad arricchirsi circolando in ambito accademico, scientifico ma anche divulgativo, grazie alla pubblicazione degli atti, ospitati dalla rivista scientifica “RISKelaboration Strategie Integrate per la Resilienza.

Dopo i saluti introduttivi da parte del dr. Antonio Asprone, curatore del convegno, e da parte delle Istituzioni della Regione Basilicata, nella persona del consigliere Gianuario Aliandro, delegato del Presidente Vito Bardi; del sindaco della Città di Marsico Gelsomina Sassano; del commissario del Parco Nazionale Appennino Lucano Giuseppe Priore; di Giovanni Razza delegato del Direttore Generale ASP Basilicata, di Lorenzo Bochicchio; dei Vicari Generali dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro-Marsico Mons. Vitantonio Telesca e della Diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Giuseppe Radesca; dei saluti inviati dalle altre Istituzioni: Provincia di Salerno, Provincia di Potenza, Universitá degli Studi di Basilicata, Presidenza Nazionale della Società Italiana Protezione Beni Culturali; si è entrati nel vivo della giornata di studi.

La sessione storico-culturale moderata dal prof. Enzo Vinicio Alliegro, antropologo dell’Università di Napoli Federico II e direttore della rivista che ospiterà gli atti, ha visto l’apertura dei lavori da parte del curatore.

Il dr. Antonio Asprone, archeologo e presidente SIPBC Salerno, nel suo intervento iniziale dal titolo “PANDEMIE NEL CORSO DELLA STORIA, tracce archeologiche ed altre evidenze. Alcuni esempiha anche tracciato il solco della giornata di studi, in un intenso excursus storico-archeologico di oltre 3000 anni, avvalorato da innumerevoli fonti, documenta et monumenta.

Si è proseguiti con il contributo del dr. Canio Alfieri Sabia, ricercatore CNR ISPC, e presidente SIPBC Basilicata, il quale ha affrontato il tema della corrispondenza tra le dinamiche demografiche lette attraverso l’interpretazione delle modifiche avvenute nel tempo nei contesti rurali e forestali, emersi dallo studio di diverse tipologie di fonti.

Subito dopo è stata la volta del prof. Giampaolo D’Andrea accademico, consigliere e già Sottosegretario e Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni Culturali che, avendo ricoperto la carica di assessore alla cultura della Città di Matera durante l’anno in cui la stessa è stata Capitale della Cultura, ha svolto una puntuale analisi sulla situazione della città dei Sassi durante la fase pandemica effettuando confronti, parallelismi, sottolineando ricadute e ripercussioni tra l’anno d’oro e l’annus horribilis, lanciando uno sguardo sull’auspicabile ripresa, già in atto. 

È toccato quindi al dr. Giuseppe Pasquariello, storico, studioso e profondo conoscitore della storia marsicense, relazionare su “LA PESTE DEL 1656 A MARSICO: strategie di contenimento dell’epidemia e ricadute sugli assetti socio-economici della diocesi di Marsico”, portando Marsico quale esempio da considerarsi emblematico e riassuntivo dei danni generalizzati scaturiti a seguito della pestilenza del secolo XVII.

Da contraltare, la relazione del prof. Gerardo Lasalvia, sacerdote direttore della Biblioteca della Diocesi di Potenza e docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, il cui contributo dal titolo “IL CULTO DI SAN ROCCO E LE EPIDEMIE, il caso del Santuario di Tolve” si è concentrato sulla peste del 1656, portando ad esempio la “positività” di Tolve uscita miracolosamente indenne dalla pestilenza, caso raro, spiegando i motivi di questa unicità.

A seguire la dr.ssa Giulia Gambioli, operatrice culturale e direttore artistico della “Mandragola Teatro” cui è toccato il compito di svoltare verso la sessione psico-sociale prevista per il pomeriggio, facendo da anello grazie ad un contributo focalizzato su ritualità ed aspetto culturale-socio-educativo del teatro, sottolineando le conseguenze psicologiche scaturite dall’isolamento.

La sessione psico-sociale moderata dal dr. Carmelo La Creta, medico cardiologo dell’A.O.R. San Carlo di Potenza, ha aperto i lavori pomeridiani della giornata di studi.

La prima relazione postmeridiana è stata tenuta dal dr. Carmine Domenico Votta, medico anestesista e rianimatore presso il San Raffaele di Milano, il quale ha posto vari quesiti in ambito medico-scientifico e sociale confrontando le due maggiori pandemie che hanno afflitto il mondo nel corso degli ultimi 100 anni, in un intervento dal titolo “COVID-19 E INFLUENZA SPAGNOLA: virus diversi che camminano su una strada comune. Abbiamo imparato qualcosa?”.

Dopo la visita guidata del dr. Pasquariello al complesso monumentale Palazzo Manzoni – Monastero di San Tommaso di Canterbury, Chiesa Madonna del Carmine, vestigia medievali e ruderi dell’abbazia benedettina, si è entrati nel vivo delle tematiche psico-sociali con il contributo della dr.ssa Marisa Giorgini, dietista e nutrizionista, che ha tenuto un intervento dal titolo “MODIFICA DELLE ABITUDINI ALIMENTARI E DELLO STILE DI VITA DURANTE IL COVID-19. Cosa è accaduto in Italia” nel quale ha focalizzato l’attenzione sull’utilizzo del cibo come strumento sociale e lenitivo in connessione alla sfera psicologica durante le fasi di quarantena legate alla pandemia in atto.

Approfondire il discorso psicologico è stato il compito del dr. Giovanni Razza, psicologo-psicoterapeuta e dirigente del Centro Salute Mentale dell’ASP di Potenza, il quale ha tenuto una relazione dal titolo “GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA – ISOLAMENTO SOCIALE, LOCKDOWN – SULLA SALUTE MENTALE. Quali interventi per garantire il benessere psicologico individuale e collettivo in considerazione della crisi psicosociale determinata dell’emergenza pandemica da covid-19”.

La sessione bio-medica, moderata dal dr. Bruno Masino, dirigente medico e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata quella prettamente dedicata alla pandemia da covid-19 ed alle vaccinazioni.

Ad aprire la sessione un intervento duplice a cura della dr.ssa Titty Vita Vignola, medico anestesista e rianimatore presso l’ospedale S. Giovanni Bosco di Torino ed il dr. Matteo Bianco, medico cardiologo presso A.O. Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO). I due specialisti hanno tenuto una relazione dal titolo “PRESSIONE POSITIVA. Storia per immagini della pandemia da sars-cov2. Il punto di vista di un anestesista e di un cardiologo”.

Seguendo il filo conduttore dell’isolamento sociale, in una parabola che ha avuto inizio oltre tremila anni or sono analizzata ad apertura della giornata di studi nell’excursus storico del dr. Asprone, sviluppata e approfondita grazie ai contributi multidisciplinari di tutti i relatori che si sono succeduti, il convegno si è apprestato alle conclusioni con l’intervento del dr. Rocco Paternò, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Potenza, che ha fatto il punto della situazione sulla storia della medicina attinente ai vaccini, i quali sembrerebbero essere l’unica arma, attualmente a disposizione, che ci potrà permettere di uscire dall’isolamento sociale, grazie al raggiungimento della così detta immunità di gregge.

In appendice di convegno, una sessione dedicata a testimonianze e conclusioni, moderata dal dr. Antonio Asprone. Qui si sono alternati operatori sanitari del 118, della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile, oltre agli interventi degli uditori presenti in sala i quali hanno apportato un valido contributo al dibattito con le proprie testimonianze di vita vissuta.

A seguire l’intervento del dr. Sergio Ragone, giornalista, che ha narrato in un volume “A mani giunte”, le testimonianze e le interazioni avute con chi direttamente o indirettamente si è trovato ad affrontare gli aspetti sanitari, sociali ed economici di questa pandemia.

Per finire la lettura di poesie a tema pandemie e isolamento sociale, scritte e interpretate dalla sociologa, scrittrice e poetessa dr.ssa Giovanna Saporito.

Per tutti coloro i quali desidereranno approfondire gli argomenti tracciati ed affrontati nel corso dell’intensa giornata di studi, si rimanda alla pubblicazione degli atti che saranno ospitati dalla rivista scientifica “RISKelaborationStrategie Integrate per la Resilienza”.